Missione 78 – Open Arms

La nostra Missione 78 di ricerca e soccorso parte il 4 novembre 2020 in collaborazione con il team medico di EMERGENCY. E’ un giorno importante per noi, ci è appena arrivata una notizia importante: il Tribunale di Ragusa si è riunito in udienza preliminare e ha deciso per il “non luogo a procedere” nei confronti di Ana Isabel Montes Mier e Marc Reig Creus, Capo Missione e Comandante all’epoca dei fatti, accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e violenza privata per una vicenda che risale al 2018.

Dopo essere partiti dal porto di Barcellona con la nostra imbarcazione, la Open Arms, diretti nel Mediterraneo centrale, ci troviamo a dover operare in un contesto difficile e drammatico. Moltissime le segnalazioni di imbarcazioni in difficoltà che hanno necessità di essere soccorse, ma nessun assetto né umanitario né governativo in zona oltre al nostro.

Il 9 novembre, appena quattro giorni dopo, ritroviamo uno zaino vicino ai resti di una barca.

Tra il 10 e l’11 di novembre, operiamo in 3 diverse operazioni di soccorso.

Nella prima, a Nord di Zuwara, l’imbarcazione è in pessime condizioni e imbarca acqua, soccorriamo 88 persone.

La seconda avviene a Nord di Sabratha: veniamo allertati da un velivolo dell’agenzia europea Frontex, cosa insolita, che non avveniva dal 2016. Poco dopo arrivati sul target, il gommone collassa e tutte le persone a bordo cadono in acqua. Recuperiamo 113 naufraghi, tra cui 7 donne e 4 bambini, e cinque corpi senza vita. Purtroppo nelle ore successive al salvataggio, un bimbo di 6 mesi, già in condizioni precarie, perde la vita. Infine, durante la terza operazione, avvenuta nel tardo pomeriggio dell’11 novembre, recuperiamo 64 persone. Durante la notte dell’11 novembre inoltre chiediamo e otteniamo evacuazione medica per 5 persone in condizioni di salute gravi e per il corpo esanime del bimbo.

Sul ponte della nostra nave rimangono 259 persone, 12 donne e 247 uomini, tra cui 80 minori (76 non accompagnati), e 5 corpi senza vita, 3 uomini e 2 donne. I naufraghi, che vengono principalmente da Eritrea, Togo, Sudan, Guinea, Burkina Faso, Somalia, Burundi, Ghana, Etiopia, Costa d’Avorio, sono in condizioni di salute fisiche e psicologiche precarie e hanno bisogno di sbarcare in un porto sicuro quanto prima.

Al 13 Novembre, la nostra nave, la Open Arms, si trova davanti alle coste di Lampedusa, in attesa di ricevere indicazioni su come e dove garantire ai nostri ospiti le cure di cui necessitano. (…)

Leggi l’intero Recap della Missione 78 >>> Mission 78_visualizzazione