Comunicato stampa 01/01/21 – Anche l’ultimo giorno di questo 2020 segnato da crisi umanitaria

Anche l’ultimo giorno di questo 2020 segnato da crisi umanitaria e assenza di soccorsi in mare; 169 persone su imbarcazione alla deriva salvate dalla nostra nave, la Open Arms, nel pomeriggio di ieri.

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Nella giornata di ieri, 31 dicembre 2020, dopo aver ricevuto intorno alle 15:00 una segnalazione di distress dalla ONG Alarm Phone, la nostra imbarcazione, la Open Arms, con a bordo personale specializzato di Emergency, ha soccorso 169 persone che viaggiavano su un’imbarcazione di legno alla deriva.

Il nostro rimorchiatore, partito il 23 dicembre dal porto di Barcellona per la sua Missione 79, aveva appena ripreso il largo dopo una sosta in rada di fronte al porto di Siracusa per ripararsi dal mal tempo.

Dopo aver allertato le autorità competenti, il nostro equipaggio ha raggiunto la posizione indicata e ha iniziato le operazioni di soccorso intorno alle 17:45.

In questo momento tutti i 169 naufraghi si trovano a bordo della nostra nave in buone condizioni di salute, anche se molto provati fisicamente e psicologicamente. Tra questi, 12 sono le donne, 6 i bambini e 40 i ragazzi minorenni che viaggiavano soli. L’imbarcazione era partita da Sabratha la mattina del 30 dicembre, a bordo prevalentemente cittadini e cittadine eritrei.

Il 2020 termina dunque con l’ennesimo scampato naufragio, con un mare deserto e privo di assetti governativi e umanitari, con un’Europa assente, incapace di prendere su di sé la responsabilità della tutela dei diritti e della vita. Le frontiere, quelle di mare e quelle di terra, e il tragico destino di chi prova ad attraversarle, impongono una riflessione profonda sul nostro ruolo di cittadini e cittadine e sulla necessità di agire come tali per la difesa dei diritti fondamentali di ogni essere umani e per la costruzione di una comunità più giusta e solidale.